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Comunicato n° 19 del 16/03/2009

COMUNICATO FINALE 2009. IL GRANDE SUCCESSO DI TECHNODOMUS

Numeri al di sopra di ogni aspettativa per il debutto del Salone delle tecnologie per la lavorazione del legno e componenti per l´edilizia. 18.156 i visitatori nelle quattro giornate, il 28% dall´estero

Rimini, 16 marzo 2009 . Si è chiusa sabato scorso con un successo al di sopra di ogni attesa la prima edizione di TECHNODOMUS, Salone delle tecnologie per la lavorazione del legno e componenti per l´edilizia, organizzato da Rimini Fiera e che ha segnato l´ingresso della Spa riminese nel calendario internazionale di manifestazioni dedicate ad un mercato nel quale l´Italia esprime un sistema di imprese industriali e di PMI competitivo a livello mondiale.
Dopo aver acquisito il marchio Domuslegno (due edizioni si svolsero al quartiere riminese nel 2006 e 2007), Rimini Fiera ha quindi messo a punto un nuovo progetto fieristico che gli operatori del settore hanno accolto con favore.

Nelle quattro giornate sono intervenuti a Rimini Fiera 18.156 operatori, dei quali il 28% proveniente dall´estero.

Ottimo anche il rilievo mediatico di Technodomus, seguito regolarmente sin dal suo annuncio dalla stampa specializzata e non, con la preziosa attenzione della stampa locale. All´ufficio stampa di Technodomus si sono accreditati 98 operatori dell´informazione.

´Non era facile, per tanti motivi, conseguire un risultato del genere . commenta Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera . e a questo punto possiamo dire con certezza di essere riusciti, progettandola e definendola con attenzione, ad aggiungere una nuova e importante manifestazione fieristica al nostro calendario. Di questi tempi è un risultato straordinario che aggiunge valore al nostro portafoglio così ben dotato di fiere leader. Abbiamo convinto i grandi gruppi con il nostro progetto, ma quel che è più importante è aver convinto il sistema delle imprese sul fatto che Technodomus sarebbe stata una fiera a tutto tondo, non certo uno open house dei marchi leader. Dobbiamo ora lavorare molto perché le ambizioni sono importanti e dopo aver attirato già una buona quota di visitatori esteri, dovremo adeguare anche l´area espositiva al medesimo tasso di internazionalità. Infine, credo giusto sottolineare che Technodomus rappresenta un esempio di ottima integrazione fra fiera e territorio, fra un potente volano economico e l´eccellenza imprenditoriale che nell´area è espressa da un gran numero di ottime imprese´.

L´ESPOSIZIONE
Inaugurato mercoledì 11 marzo dal Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, Technodomus si è articolato su sei padiglioni, per un´area complessiva di 25.000 mq che ha ospitato 140 aziende.
La manifestazione ha occupato l´ala est del quartiere nei padiglioni B1-B3-B5-D1-D3-D5 e i relativi padiglioni di collegamento B2-B4-D2-D4.
In esposizione le imprese della filiera del legno: dalle macchine per la lavorazione, i moderni impieghi nel settore edilizio, nell´architettura ecosostenibile e in tutto il vasto comparto del mobile.
In risalto, oltre ai gruppi leader italiani (Biesse, Cefla Finishing e Scm), un vasto panorama di marchi che sostanziano un comparto storicamente protagonista di processi innovativi e di produzioni fortemente competitive a livello mondiale.
Il target dei visitatori, attratti da questa nuova finestra sullo stato dell´arte della tecnologia applicata alla lavorazione del legno, sono stati i serramentisti, mobilieri, distributori, artigiani, carpentieri e progettisti.
L´area espositiva è stata completata da alcune iniziative dedicate alla migliore permanenza degli ospiti in fiera e per favorire incontri d´affari. Alla hall B5-D5 è stata infatti allestita una Business Lounge di Technodomus, elegante spazio realizzato tutto in legno realizzato in collaborazione con AFA Arredamenti.

I COMMENTI
´Il successo di Technodomus . commenta Simone Castelli, direttore Business Unit 2 di Rimini Fiera . deriva certamente dal primo impulso forte, ovvero l´adesione al nostro progetto dei grandi marchi del settore, ma voglio sottolineare la fondamentale importanza della presenza da protagoniste di tante marchi di aziende che esprimono pienamente l´eccellenza italiana nel settore. L´obiettivo futuro è quello di dialogare costantemente con questo panorama di imprese, in modo da costruire una proposta sempre più efficace, misurata sulle loro aspettative e progressivamente definire dei percorsi espositivi che possano valorizzarli al massimo. Aggiungo una annotazione sul fatto che in un periodo così complicato per via degli scenari economici mondiali, un evento fieristico con risultati positivi rappresenta anche un´iniezione di fiducia per il lavoro da fare per uscirne con rinnovato slancio´.

´Proprio dai singoli stand . dicono Flavia Morelli e Marco Cecchini, rispettivamente responsabile sviluppo della business unit 2 di Rimini Fiera e project manager di Technodomus . quelli che nella fase di commercializzazione abbiamo convinto a scommettere su un nuovo progetto, sono venuti i commenti più positivi. Abbiamo rispettato il profilo della manifestazione che avevamo disegnato nei mesi scorsi e poi come spesso accade la qualità del quartiere fieristico e del sistema dei servizi offerti, fattore questo particolarmente importante in manifestazioni di questo genere hanno aggiunto ulteriore positività all´evento. Sul fronte dei visitatori, al di là dei numeri così rilevanti, va rimarcata la provenienza del pubblico da quei bacini strategici del settore come la Brianza ed il Veneto´.

INTERNAZIONALITA´
Sin dalla prima edizione TECHNODOMUS ha spinto l´acceleratore sul fronte delle relazioni estere. Rimini Fiera ha messo in campo il know how e i rapporti consolidati da un calendario imponente di fiere internazionali, concentrandosi su alcuni mercati di prospettiva per l´industria del legno (area balcanica ed Est Europa), organizzando business meeting a favore degli espositori e in collaborazione con le imprese favorendo l´arrivo a Rimini Fiera degli operatori stranieri. Appuntamenti che hanno riscosso unanimi consensi e che sono stati frequentati da un numero superiore a quello programmato alla vigilia.
Nel corso di Technodomus hanno visitato gli stand ospiti provenienti da Croazia, Slovenia, Bulgaria, Russia Macedonia, Bosnia, Germania, Francia, Spagna, UK, Polonia, Ungheria, Romania, dal Medio Oriente (Emirati e Iran), dall´Africa (Egitto e Nigeria) e dal Sudamerica (Brasile). Visite programmate, alle quali nell´ultima giornata s´è aggiunta una delegazione di operatori dal Qatar.

I CONVEGNI
Technodomus ha avuto già il primo giorno un appuntamento di grande spessore con il convegno dal titolo Gli orizzonti della filiera del legno tra rilancio, tecnologia e innovazione.
E´ stata una preziosa occasione per fare il punto su un settore produttivo che sta attraversando un momento di forte difficoltà.
In particolare, due attese relazioni hanno fotografato l´attualità e indicato le prospettive per il mercato.
´Le tecnologie italiane . ha detto Ambrogio Delachi, presidente di Acimall, l´associazione che riunisce 220 imprese che rappresentano il 90% dell´industria italiana delle macchine per la lavorazione del legno . nel mondo sono sinonimo di eccellenza e in questo momento è innegabile che si stia attraversando un momento difficile. Non avere alcun riferimento temporale rende estremamente difficile per le aziende programmare correttamente le azioni necessarie a superare l´attuale congiuntura. Siamo però consapevoli che, alla fine di questo ciclo negativo, il contesto in cui ci troveremo a operare sarà profondamente mutato e, pertanto, profondamente cambiate dovranno essere le nostre aziende e il modo di condurle´.
Delachi ha anche tracciato il bilancio del 2008, chiusosi con una produzione equivalente a 1,85 miliardi di euro (-2,2% sul 2007), una quota di export sempre elevatissima all´84%; dati che stridono con l´avvio del 2009 che registra flessioni medie vicine al 40%.
Non ha tradito le attese l´intervento del Professor Claudio Carpano, docente al Belk College of Business della University of North Carolina at Charlotte, che ha tracciato il profilo degli interventi dell´amministrazione americana per il rilancio economico, individuando spazi di inserimento per le imprese italiane della filiera del legno.

Nel corso delle giornate si sono poi susseguiti appuntamenti per porre l´attenzione su ambiti normativi da approfondire (a cura dell´Istituto Giordano), sul risparmio energetico e sull´utilizzo delle macchine a controllo numerico (in collaborazione con l´esperto Almerico Ribera), sulla progettazione in edilizia con la valorizzazione del legno (apprezzatissimi contributi del Prof. Franco Laner) e sull´impiego del legno (in collaborazione con la rivista AreaLegno / IDM . Industria del Mobile.

LE INIZIATIVE COLLATERALI
Al fianco del calendario dei convegni, anche tre mostre: organizzata da Culturalegno - World Culture Association in collaborazione con Rimini Fiera, il Padiglione D2 ha ospitato la mostra evento Slow Wood. Legni arti e mestieri, dove legni e artigiani con i loro mestieri hanno interagito per riaffermare il vincolo di vicinanza e affinità che lega l´uomo alla natura, impiegando strumenti senza tempo, antichi ma attuali, legati alla lavorazione del legno.
Al Padiglione B1 è stata allestita una installazione di campioni propositivi per carpenterie, tecnici e progettisti del legno a cura della Rivista AreaLegno / IDM . Industria del Mobile, mentre al Padiglione B4 una mostra di sculture di legno curata da Pietro Arnoldi.

Tutti i comunicati stampa sono disponibili nell´area press all´indirizzo www.technodomus.it



PRESS CONTACT:
Nuova Comunicazione Associati, Via Clodia, 19 - 47900 Rimini
Cesare Trevisani tel e fax 0541.55590 - m. 335.7216314 trevisani@nuovacomunicazione.com skype: cesare.trevisani


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