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LA RICCHEZZA DEL LEGNO
Rimini, 23 aprile 2010 . Tetti e case di legno. Continua l´approfondimento sull´uso del legno in edilizia a TECHNODOMUS, il secondo salone dell´industria del legno per l´edilizia e il mobile, in corso a Rimini Fiera fino a domani. Durante la giornata s´è svolto un seminario promosso ed organizzato da Percorsi Legno, con il coordinamento di Franco Laner, professore ordinario di tecnologia e docente di tecnologia delle costruzioni di legno all´Università IUAV di Venezia.
La giornata di studio ha affrontato il tema della realizzazione di un tetto di legno, con accenni anche ai solai. Al seminario hanno partecipato tecnici di aziende, professionisti e quanti operano a vario titolo nel mondo delle costruzioni di legno.
I presenti hanno potuto aggiornarsi sullo stato dell´arte della carpenteria e sulla progettualità, oltre che sulla conoscenza degli scenari applicativi del legno, sia massiccio, sia lamellare o ricomposto.
Nel corso della giornata l´argomento è stato affrontato da diversi punti di vista. Inizialmente il professor Laner ha illustrato i criteri di scelta delle varie tipologie, le specie legnose e le differenze fra il legno massiccio ed i suoi derivati, come il lamellare e Xlam, con approfondimenti sul dimensionato degli elementi strutturali in relazione al Decreto Ministeriale 14.1.2008 sull´approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni.
Il professor Giovanni Zannoni (facoltà Ingegneria di Ferrara) è entrato più nello specifico tema dei requisiti per il progetto e l´esecuzione di un pacchetto di copertura e sui vantaggi di questo isolamento termico per il risparmio energetico estivo ed invernale.
A seguire, il professor architetto Stefano Gasparini (IUAV Venezia/Facoltà di Architettura) ha mostrato l´utilizzo di pannelli a tavole incrociate per illustrare i sistemi costruttivi delle case in legno, indicando anche perché progettare costruzioni in legno. Ecco, in sintesi, i punti di forza: ´Benessere, comfort abitativo, ecocompatibilità, sostenibilità, protezione termica, costruzione senza ponti termici, traspirante, protezione umidità, isolamento acustico elevato, statica e antisismica, prefabbricazione e costruzione a secco, antincendio, durabilità (legata alla capacità di progettare) e manutenzione, che sono i due aspetti che necessitano di più attenzione´.
´La cultura del legno . ha spiegato ancora Gasparini . si sviluppa con una sovrapposizione di conoscenze e non si ottiene in poco tempo. Il sapere in questo campo c´è, tanto è vero che siamo qui. L´interesse è elevato e ci sono pure le figure professionali che si vogliono specializzare. Il problema però è la divulgazione, che non dipende dall´università, ma dall´industria. Le due realtà dovrebbero essere in sinergia. Del legno, tra l´altro, non sono state esplorate tutte le potenzialità. Siamo abituati ad esempio ad usarne solo alcune specie (abete, larice..). Ci mancano le specie che abbiamo ma che non usiamo, come la robinia, ad esempio, il pero, il melo, il frassino, l´olmo. Ognuna ha peculiarità che possono soddisfare i desideri del committente´.
Conclusioni affidate al professor Laner sulla durabilità, la manutenzione, i particolari costruttivi e gli interventi di consolidamento.
´Appuntamenti come questi organizzati a TECHNODOMUS sono molto utili . ha sintetizzato il professor Franco Laner . perché consentono ai progettisti di stare al passo di una tecnologia in continua evoluzione e di una normativa spesso rivista. D´altra parte basta girare per i padiglioni e ci si accorge quanto sia possibile oggi realizzare col legno grazie alle macchine disponibili. La casa in legno? E´ in una fase di grande sviluppo. Sono convinto che su tetti e solai abbiamo conoscenze approfondite, tecnologie straordinarie, materiali perfettamente utilizzabili e una continua diffusione di progettualità. Proprio per questo il tema va approcciato in modo corretto. Credo sia onesto sottolineare che all´origine vi dev´essere una scelta culturale, non solo economica. Un edificio con largo utilizzo di legno è un edificio qualitativamente migliore, ma le scelte vanno operate con oculatezza ed in base al contesto ambientale´.
Nel corso del seminario il professor Laner ha anche illustrato una tecnica di realizzazione di travi con le quali sostenere ampi solai (risalente al 1600), travi composte da pezzi di dimensioni ridotte e, quindi, perfettamente realizzabili su scala industriale con le macchine a controllo numerico che mette oggi a disposizione il mercato.




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