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SCHEDA ECONOMICA
Rimini.
Nota stampa n.8
IL 2011 DELL´INDUSTRIA DELLE MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO
Il settore è rappresentato da circa 300 imprese, una trentina hanno un fatturato che supera i 10 milioni di euro, cinque superano i 50 milioni.
L´Ufficio studi di Acimall (l´Associazione confindustriale delle imprese del settore) in sede di preconsuntivo ha stimato per il 2011 una crescita della produzione del 5,8 per cento rispetto al 2010, per un valore stimato attorno ai 1,63 miliardi di euro. Il 75% della produzione è indirizzato all´estero.
Il 2011 si è caratterizzato con un primo semestre assai positivo, mentre il secondo ha presentato un rallentamento. In particolare il quarto trimestre 2011 ha segnato un -8,8% degli ordini (-6,4% gli ordini esteri, -16,9% gli ordini interni).
Globalmente, il 2011 registra una crescita di oltre il 10 per cento delle esportazioni.
Nei primi otto mesi del 2011 i mercati principali sono stati quelli della Francia (69,6 milioni) e della Germania (57,6 milioni). Seguono la Russia (38,2 milioni), la Polonia (36,3 milioni) e gli USA (35,0 milioni). La crescita dell´export ad agosto 2011 era del 25,1%, per un controvalore di 768,2 milioni.
Un 2011 con questi numeri non cambia nella sostanza le condizioni delle industrie rispetto al pre-crisi. Dopo il 2009, l´anno più difficile con il calo più vistoso, il +23% del 2010 e il +5,8 del 2011 mantengono il settore assai lontano dalle dimensioni prima della crisi. L´Ufficio Studi stima che, fatto 100 il numero indice del settore nel 2000, oggi esso sia a quota 70.
2011 % 2010-2011
Produzione 1.632,00 5,80%
Esportazione 1.180,00 10,50%
Importazione 145,00 -20,30%
Bilancia commerciale 1.035,00 17,30%
Macchine italiane lavorazione legno. Preconsuntivi 2011. Dati in milioni di euro. Fonte: Ufficio Studi Acimall
I NUMERI DEL SETTORE MOBILE
Secondo i pre-consuntivi 2011 e i dati previsionali 2012 diffusi da CSIL Centro Studi Industria Leggera (www.csilmilano.com) con riferimento a produzione, consumo, commercio estero, prezzi, competitività e domanda estera per il settore del mobile, le prospettive del settore in Italia riflettono la situazione di rallentamento della crescita dell´economia mondiale (in particolare dei mercati maturi dell´area euro) compensata solo in parte dal perdurare della crescita nei paesi emergenti. In relazione all´andamento dell´economia internazionale, possiamo suddividere il mercato in 3 grandi aree: Asia e America Latina (crescita sostenuta), Stati Uniti (crescita debole), Europa (indebolimento in area Euro, incremento in Europa Centro-Orientale e Russia).
L´Italia è il primo produttore di mobili in Europa e il terzo a livello mondiale dopo Cina e Stati Uniti, con una produzione pari a circa 17 miliardi di euro nel 2011. Dopo la breve boccata di ossigeno del 2010, il 2011 ha fatto registrare un nuovo crollo del mercato italiano con il consumo interno di mobili diminuito dell´8% a prezzi costanti e la produzione di mobili che ha segnato un calo del 4% a prezzi costanti.
Il clima di fiducia delle famiglie segna un trend discendente soprattutto nella componente che riguarda la l´acquisto di beni durevoli con notevoli riflessi sulle vendite di mobili. Le determinanti della domanda interna per questo settore per il 2012 non mostrano segni positivi e i consumi privati non cresceranno, in quanto le misure di consolidamento, l´aumento della pressione fiscale e l´andamento dell´occupazione determineranno uno smorzamento dell´aumento reale del reddito disponibile. Per il mercato interno di mobili nel 2012 si prevede una nuova diminuzione intorno al 3,5% a prezzi costanti.
La debolezza della domanda impatterà anche sul volume delle importazioni che segneranno una nuova battuta d´arresto anche per quanto riguarda i mobili a più basso valore medio unitario. I paesi Extra-UE rappresentano ora circa il 41% delle importazioni italiane di mobili e la Cina si conferma primo fornitore di mobili del nostro Paese.
L´Italia è il secondo esportatore mondiale di mobili dopo la Cina ed esporta il 47% della produzione.
Sui mercati esteri i dati sui primi sette mesi del 2011 mostrano esportazioni di mobili in crescita del 10% verso i mercati extra-UE e in particolare verso i paesi asiatici, Cina in testa. Francia e Germania restano i principali mercati di destinazione delle esportazioni italiane di mobili, con una ripresa dell´export verso i mercati Est-europei e la Russia. Tendenze negative delle esportazioni di mobili verso Regno Unito e Spagna. Positive le prospettive per il Medio Oriente nel prossimo biennio. Il 2011 ha chiuso con aumento delle esportazioni del 2,3% in termini reali e le previsione di crescita nel 2012 sono dell´1,5%.
Fonte: CSIL – Center for industrial Studies
COLPO D´OCCHIO SU TECHNODOMUS 2012
Periodicità: biennale; edizione: 3a; ingresso: riservato agli operatori; orari: 9,30-18, ultimo giorno 9,30-17; direttore business unit: Simone Castelli; project manager: Marco Cecchini; info visitatori: tel. (+39) 0541.744 111 fax (+39) 0541 744 255 – e-mail: technodomus@riminifiera.it; web: www.technodomus.it
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