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Comunicato n° 12 del 22/04/2012

ALGORTIMI E ARCHITETTURA

Rimini, 22 aprile 2012 - Architettura parametrica 2. Morfogenesi e generazione. La generazione e la costruzione di forme complesse design, architetture, paesaggi. Questo il titolo di un convegno svoltosi a TECHNODOMUS (a Rimini Fiera fino a martedì 24) e curato dall´Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Rimini. Ecco come lo ha presentato l´Architetto Pierluigi Pianori, Consigliere Ordine Architetti di Rimini. Architettura parametrica, generativa, computazionale, morfogenetica sono aggettivi che identificano i possibili risultati, ma anche e soprattutto descrivono i processi che a tali risultati conducono.
Gli algoritmi che ne sono alla base consentono la generazione di infinite possibilità di forma anche di estrema complessità capaci di riprodurre anche la morfogenesi di fenomeni naturali, attraverso ripetizioni di geometrie semplici lungo percorsi spazio/temporali e trasformazioni loro impresse lungo il processo generativo.
L´algoritmo è una sequenza di istruzioni semplici, non ambigue che attraverso un numero finito di passi può condurre ad un risultato atteso e/o sperato.
I comandi di costruzione della forma sono le istruzioni più semplici che in forma di diagramma di flusso consentono appunto un sistema che potrà essere modificabile attraverso i parametri e i dati immessi in ogni nodo del sistema.
Fino a qualche anno fa erano operazioni riservate esclusivamente ai programmatori e ai matematici mentre ora si vanno diffondendo sistemi ad interfaccia grafica che estendono questo campo anche ad altri soggetti.
In questo modo la costruzione della forma avviene attraverso passi che sono modificabili in più punti del processo. Per intenderci, mentre nella modellazione classica la geometria è modificabile sul posto ma non è governata da un´unica logica associativa, nella modellazione parametrica è possibile conservare il processo di generazione e cambiando, ad esempio, la geometria di base o il dato in ingresso si ottiene un risultato differente.
Rispetto alla costruzione classica dell´architettura sono completamente diversi i riferimenti geometrici, fisici e matematici, finalmente dopo tantissimi anni l´architettura ha avuto gli strumenti per avvicinarsi in modo compiuto all´analisi matematica e alla geometria analitica attraverso gli aspetti più innovativi delle tecnologie digitali. Lo spazio non è più solo rappresentato attraverso le tre coordinate cartesiane ma, anche, attraverso curve e superfici nurbus e assi U/V, che meglio consentono la costruzione, il controllo e il passaggio dalla forma modellata all´oggetto costruito.
A tal proposito vi suggerisco di guardare come esempi su Internet l´esperienza dell´architetto Hansmeyer che ha modellato delle colonne veramente complesse e le ha prodotte sovrapponendo 2700 fogli di cartoncino da 1 mm di spessore. Oppure le installazioni di Zaha Hadid per Villa malcontenta a Mira o alla Biennale di Architettura di Venezia, realizzate in poliuretano espanso o i modelli tridimensionali realizzati accostando sezioni di legno o strutture a ribs (costole) in legno, corian o altri materiali.
Ancora. La struttura in legno a nido d´ape che modula le geometrie complesse di Piazza de la Encarnation a Siviglia di Jurgen Mayer Architects.
Come in tutta la storia della ricerca umana anche in questo caso ci sono le corrispondenti espressioni in tutti i campi del sapere, non ultimi il mondo dell´arte e delle rappresentazioni sperimentali nelle scenografie teatrali.
Alcuni obbiettano che in questo modo si sostituiscono l´intelligenza e la creatività umana con quella artificiale, quasi uno smarrimento dell´arte e del genio ma sono argomenti deboli, al contrario si amplificano come le infinite potenzialità che mettono in campo.
Ne sono prova evidente, ad esempio, le migliaia di sperimentazioni che si possono vedere nella galleria di immagini del sito Internet di Grasshopper. Un´altra obiezione frequente è che non possono generare modelli di città o di paesaggio ma certi risultati sono lì a dimostrarne il contrario. So che questi argomenti fanno nascere accese passioni, perciò il convegno è stato organizzato appositamente per favorire il confronto.

All´incontro sono intervenuti: Arch. Roberto Ricci – Presidente ordine Architetti di Rimini, Arch. Pierluigi Pianori – Consigliere ordine Architetti di Rimini, Ing. Andrea Bugli – Ecologic Studio di Londra, Ing Alessio Erioli - Docente Universitario presso l´Università di Bologna, Arch. Fulvio Wirz - Studio Zaha Hadid Architects di Londra, Arch. Lorenzo Vianello –Studio Norman Foster di Londra.


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