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Comunicato n° 13 del 22/04/2012

BIOARCHITETTURA ABBATTIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI, COMFORT, SALUTE DALLA CASA AI QUARTIERI URBANI

DALLA CASA AI QUARTIERI URBANI: soluzione sostenibile e di comfort´, patrocinato dall´Istituto Nazionale di Bioarchitettura

Rimini, 22 aprile 2012 – In zona Secchiano, nell´entroterra riminese, sorgerà un B&B eco-sostenibile ottenuto ristrutturando il rudere di un casolare di campagna secondo i principi della bioarchitettura: la parte originaria manterrà le pareti in pietra, mentre l´ampliamento sarà realizzato con pareti di legno e paglia. La sua struttura portante in legno consentirà tempi rapidi di realizzazione, effettuabile anche in auto-costruzione.

E´ questo un esempio concreto di Bioarchiettettura emerso ieri a TECHNODOMUS, 3° Salone Internazionale dell´Industria del Legno e del Mobile (in corso a Rimini Fiera fino al aprile) durante il convegno ´La mia nuova casa. Risparmio, semplicità, velocità delle case in legno: soluzione sostenibile e di comfort´, patrocinato dall´Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

´L´uso del legno – ha affermato l´ingegner Daniela Brighi, dello Studio SassoBrighi – va incrementato poiché il legno contiene un valore ecologico, produttivo e di vita. Inoltre raggiunge altissime prestazioni di efficienza energetica. Congiuntamente con la paglia riesce a creare una struttura abitativa a impatto positivo sull´ambiente. Costruire in legno in bioarchitettura non costa di più, permette l´autocostruzione, il comfort che crea non ha prezzo e la qualità che offre anche da un punto di vista sociale e affettivo non è quantificabile´.

Oltre all´ingegner Brighi è intervenuto Giovanni Sasso, vicepresidente INBAR/Istituto Nazionale di Bioarchitettura, spiegando che la Bioarchitettura è una filosofia del vivere e del progettare che affronta l´argomento della sostenibilità a 360°, sia sugli edifici sia sui tessuti urbani, i cui progetti si basano ´sul basso consumo energetico, sull´uso di materiali sani, sull´utilizzo di energie rinnovabili, sull´orientamento ottimale, sul limitare l´inquinamento elettromagnetico, sullo spazio sociale e sul verde, sul riciclo dell´acqua´. E pure sul rispetto del territorio, della sua cultura e della sua storia.
´La bioarchitettura fa risparmiare – ha ricordato l´ingegner Brighi – abbiamo esperienze di ristrutturazioni secondo tali principi con riduzioni dei consumi giornalieri della casa del 50%´.

Il convegno era partito con la premessa che esiste la possibilità concreta di ridurre i consumi energetici per il riscaldamento anche del 90%, mantenendo lo stesso o persino un migliore livello di servizio. Le case di legno in Italia ottengono facilmente migliori prestazioni di isolamento a patto che i lavori siano eseguiti con i giusti materiali e le applicazioni corrette.

Oggi le tecnologie a disposizione sono molto efficienti e prospettano ampi margini di miglioramento, ma per la riduzione degli sprechi quotidiani occorre che il risparmio sia definito già in fase di progettazione dell´edificio.
Una casa sostenibile non tiene conto solo dei propri consumi, ma in un´ottica globale opta per materiali naturali quali la fibra di legno, il sughero, la paglia, il calcio silicato, il lino, la canapa, la cellulosa, e nasce da un approccio etico volto al rispetto dell´ambiente, dei cicli e degli ecosistemi, degli aspetti sociali e geopolitici, della qualità e del comfort.


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